mercoledì 3 dicembre 2014

Roja Roca Vox























1
che ne fu dei poeti, che ne è
e - sarà e sarà stato -
bachi da nuvola, invescati nei numerosi aborti dentro le topaie dell’anima.
brancicano nella luce, per un’antica bolla.
anfibi, incoronati
di orecchie d’asino, sdrucciolando bisdrucciole
lucciole sempre pigliando per lanterne. ho
fatto l’amore con i più grandi maestri nei bordelli, nel cuore degli alveari, in vecchie fabbriche
dismesse, i mattoncini arancioni  infuocati dal sole di Santiago, toilette 
perennemente knock-out , le uova alla
francese servite in  una busta da lettera; un fiore di
caucciù rubato in un  negozietto
di Oligate.

2
porta il tuo cuore su questa tavola d’acciaio
porta il tuo cuore sopra questa tolda ventosa
porta l’aperta mano, la ferita spina cavillosa
porta rane, le friggeremo; _____qualcosa da                                 fumare col rosolio
                                                             un lumino per accompagnare
                                            i non ufficiali alla porta.

3
ne nascondemmo un paio
nel ventre di un enorme maiale della cooperativa agricola giù
lungo la strada per ___Casale,
Leone si chiamava. Pensare che anni prima
mia nonna con un verro riuscì
a sposarsi ed
arredare casa. riposa adesso dalle fatiche future, cara signora.
sotto la costellazione del
granchio condurla al fiume, farle
l’autunno  e la primavera , e l’amore dopo
l’amore e l’inferno dopo  l’amore e una nevicata
sui pronai  e poi l’amore,  la tristezza,
l’amore. quegli uomini innamorati
sulla linea del fuoco.

una lenta agonia senza dispregi, come il cervo ferito  fugge e mai si studia il pensiero –
vinto – si acquatta sotto un leccio. lecca l’odore di zolfo,  scrive un cantico
sulla bellezza per se stesso. queste vostre vite alla funzione

d'opera, e alla fine era un’opera d’arte,  l’amore che
solo________ grida e non fa baccano.

4
la malinconia è una condizione ambientale,
il porto vi è immerso
la barca alla corda vi galleggia come Procida sul dorso di un dentice
il fischio della sirena atterra l’orologio del palazzo comunale,
dichiara:

l’essere sta nell’avere, __________
l’essere sta nel non essere __________________________
l’essere è in quanto è _____________________

dannate mele!

se non annusi la camelia non potrai mai scoprire di che colore sono i laghi ghiacciati nei cavò 
degli istituti di credito.  (3 giorni che ho smesso di usare
i punti interrogativi.)
                                           
rossi, come le nostre
osterie, rossi come il sangue dei disgraziati.
come le camelie gialle, che si offrono  ai lari e ai penati,
quando proprio si è alle strette
e i violini hanno suonato invano
per tutto l’inverno.

5
e il poeta sbuca fuori dal letame, sussurra – amore  – ______sorpresa!
e non sai se è con te che ce l’ha o col vecchio mulino a vento
che per tutto il tempo ha continuato a girare.
_____________





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