giovedì 26 novembre 2015

Canto di Anarcos


Foto di Carmine Petruccelli
















1
e allora fischiala
vivila amala lei è il tuo eterno autore,
è la tua candida suicida
- miele lungo la tua rosa -  ogni cosa che uccidi è miele. 
e allora scrivila
corri attraverso il ghermito asilo dei baci


- furono almeno quattro quelli che giuda il siluro
scoccò al mantello di jesus scrissero
i canti di anarcos,
in un fuggitivo di cobalti

___non credere
                       sia semplice per me,
                             ci tramandiamo questa storia 
                                                 dallalba dei tempi
è ora di aurore, di attracchi
                quanti porti ho nel cuore! nessuno
     mai ti racconterà la
             storia  - come si sta 
                 nel truman?  bene, grazie;
                                           le mandrie 
                                                 in buona salute, 
                                                         e di rado nevica    
soldati nei fast-food, 
                                 portano colori vivi
di poeti neanche
lodore di  naftalina! 

            linfluenza ittica quest'inverno
ha colpito soprattutto
schiavi alle nostre grazie;
 gradisci del sale in quegli occhi celesti?
      farli seccare a puntino

2
dentro le stive delle navi
si preparano trame
per antiche pornografie,  impazzii per amore
e solo da pazzo mi fu concesso
di parlare ma a candela resa non si guarda nel
cuore di cera. la gente comunica con
i gesti siedi nel nastro magnetico
un sogno esanime portano i
tuoi baci toccati la
spalla destra per dire che ti spiace
hai tempo per farti un giro al trotto con me?
cantavamo laida di rino gaetano   
prima  di seppellire
i cappelli del nemico e alla loro voce
il sabato dello scemo del villaggio,
____per il loro capo scoperto
fiori marci negli occhi non come ninfee: vulve che si 
donano al forcibe dei valutativi__  come inni alla luce
sprazzi di zolfo al naso. il naso è un
vocabolario. si no -non dire-

mi nasconderò in 
un bunker
per fare lorlo ai pantaloni 
della mia divisa.
non cè musica al mondo più serena
di una trincea abbandonata 
da centanni

3
  recitavo così
bene la parte di una campana argentina
credetti di diventare una chiesa
di campagna - il sole s' inacerba sopra le ali degli
angeli di carta 
da imballaggio -
sopportando la puzza dei gamberi
nel piatto di piombo di mio nonno rose di polvere
sulla frattura della tristezza; una micro-frattura, per la precisione.
non sono abbastanza importante  non quanto la 
lula di bisanzio alta levata contro la sutura
Lode ai satelliti russi,
___________________ attorno al grande cordone
ombelicale e qui giù un pesce
verdissimo abbocca
un toast salta dal tostapane.
con un conciliabile senso
di rotta.

non cè nulla da raggiungere
            in questa vita?

                                 per ogni festa ficcava 
                                                                un fram_
mento
             di qualcosa di raro   
                          nel suo assillo, _
                                  non mi resta alcuno a cui 
                                                    offrire un the pensò.
                                e allora lo scultore
                                                              si trasformò in una sua 
                                                    scultura.
















da" i canti di anarcos"
a mia sorella Silvia,.
elia b.


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