mercoledì 8 luglio 2015

E voi, in molti






















1

E vero, sì è vero
Si può vivere in eterno. E che i diamanti non parlano
Me lo hai giurato, in quella sera
Che inventammo la luna.
Come fanno tutti gli amanti.
E vero che i poeti adesso, per sempre,
Ti correranno dietro, che non manca nulla
Alla parola amore perché si rassomigli
Al grido delle folle - noi che non siamo che
Accenni di stelle, adagiati                                             nella rivoluzione
E ci pare dolce questo miracolo daria.
Pure per noi apriranno il vivaio del tempio,
Le fusciacche cocenti della storia.

2

Il mio fegato è un palazzo doro
E parla di fede, di cecità di ebbrezza; quando tenderai
Lultima sagola, come una idea,
Sarà difficile tu possa dire a qualcuno: - difficile -
Vedi, andiamo a spartirci bricioli di storia
una spaccatura di odori, filosofia:
La sete non è mai stata così dolce.


Il mio fegato è un palazzo doro, scrivilo, e dentro
Lanima scuote il suo corpo;
È danza, è allegoria è
Tritare gli elementi in un unico fiato damore. Per un inganno,
un attimo appena, tu credi di essere dio
E sventoli uno stralcio di luce: - io sono -
E allora la morte non è mai esistita,
un punto al logos. Non mai gioventù, vecchiezza
le parole decideranno di arrendersi,

povere sciocche.

3

E aperta nel tuo corpo
La fioritura, sei come la favola dei boschi (viaggiamo nel tempo
continuamente)
e la verticale per essere più simile alla polvere
è quello di cui si servono i poeti per sollevare i monti
a chi patisce la bianca _arsura.
e al cielo chiarito somigli - di angeli dalle labbra di inchiostro
- vespri di Damasco,
quanto lungamente
io cercai chi non mi scrutasse il futuro alle spalle.
trabocchi di parabole__
sei come una melagrana - succosa, schiva,
vecchio larice attecchito nel letto del fossato. Valore che rasa.
E, come tutto questo io non abbia conosciuto, mi stupisce
Che io ugualmente mi innamori.

4

È vero sì è vero, puoi
Essere la preghiera che vibra
Gli organi degli inferni,
chiuso nel caos delle cose, pur seguendo solo a orecchio la muraglia,
i fiori rossicci nel ______________vuoto
di un _______altare_________________________un moto
di fuochi______________antichi;
lo ha fatto la tua poesia mi dico
qualche pregio dovrà pur avere.
E voi, in molti, diventerete dei buoni a nulla
come me.





2 commenti:

  1. Musica. Musica sublime.
    Però quanto sto odiando le uova!

    RispondiElimina
  2. Immagina che stiano per nascerne pulcini..... e tutto passa

    RispondiElimina

I COMMENTI SONO IN MODERAZIONE.
SARANNO PUBBLICATI SOLO DOPO MIA LETTURA.
GRAZIE, ELIA