lunedì 7 marzo 2016

la casa dei pescatori



la casa dei pescatori


Foto di Carmine Petruccelli






























ci sono reti e cimini seminati ovunque,
ci sono ferri sporchi di carbone,
ci sono camicie con il colletto ingiallito e
altre pulite, ci sono mondi in catene
universi naufragati nel cognac delle 6 e mezza
ci sono treni e uomini vestiti tutti dello stesso colore
ci sono notti senza tempo ci sono le banalità funzionali
i cliché ponderati per sembrare
sempre scontati - mette pioggia – spiove – 
le balene quest'anno tardano a farsi vedere...
 

*
l’amore duole e duole ricordare a
memoria i nomi di tutti i morti
per l’amore di qualcosa.
e noi qui  che cerchiamo di finire il nostro
piatto di… qualcosa_
attenti a non sporcare il bordo_ ambrosia nei cocci_
ci sono sedie rivestite in paglia

mezze sfondate_  tracce di candele e moscerini nell’aria. c'è
l’ineluttabile "ogni", la sapienza, il niente ineluttabile: la paura, il mare che
inonda l'orto del duomo ai naufragi, indirizzi ai ponenti balordi...
ma non pronunciare le dimore degli dei...
ha libellule d'oro negli occhi qualcuno_ invoca lui_
invoca il rivo maschio sulla tiara fiorita dei mendicanti e
tendono la formula delle notte_il nylon delle chitarrine umide di colla.


*
c’è
l’infuocata corrente di grecale,
e il vento di nord-ovest soffia schiuma verso
i larici del viale, c'è il libeccio, il suo
singhiozzo, ebbro, la luce dell’est, il solleone,
il nome di altri obbrobbri, stagioni
e riti di affiliazione, ci sono gelosie serrate sopra brutte
copie di commedianti, scille e cariddi nelle tasche delle vedove
che solo chiedono una matassina da imbrogliare
e sbrogliare di continuo…
c’è chi ha pensato di incendiare la casa parrocchiale
d’accordo con il prete e  l’assicuratore corrotto:
i senza padre hanno bisogno di una casa_
e noi di interruzione_ un’urgenza di principi non poetici____
ma l’assicuratore gesticola molto
e potrebbe tradirsi_ lasciate le primule a pensare
sul crinale…voi...


*
ci sono lunedì e giovedì, ci sono
venerdì bisestili ci sono marzi e pasque
passate in famiglia
con il focolare muto_ come le vostre preghiere _
e il giorno della marmotta sta per
arrivare… ci sono orecchie
che non intendono_ fingono_ e bocche che
fingono di  parlare, e non fingono, c’è che tutto questo è stato
di già detto_ taciuto_ ripetuto_

*


la mano aperta mi torna utile sempre più spesso,
chi ha buon orecchio intenda, parlare arte lieve, si dice...
ci sono bambini, hanno fra
le mani piume di istrice…  ecco: ci sono i bambini

e hanno fra le mani piume
di istrice.













Nessun commento:

Posta un commento

I COMMENTI SONO IN MODERAZIONE.
SARANNO PUBBLICATI SOLO DOPO MIA LETTURA.
GRAZIE, ELIA